ASSOCIAZIONE ITALO-SVIZZERA PER GLI SCAVI DI PIURO
Promozione e valorizzazione dell’eredità storica e culturale di Piuro in Val Bregaglia
CHI SIAMO
L’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro nasce nel 1961 con lo scopo di promuovere la ricerca archeologica dell’antico borgo seppellito da una frana nell’anno 1618 e la conservazione del relativo patrimonio all’interno del “Museo scavi di Piuro”.
Negli ultimi anni si sono aggiunti ulteriori propositi, quali l’indagine storico-archeologica dei secoli che precedono l’evento franoso, ma anche svariate iniziative culturali (teatrali, musicali) e progetti di promozione degli scambi culturali non più solamente con la vicina Svizzera, bensì con le altre regioni europee che in epoca moderna hanno interessato l’emigrazione professionale e d’eccellenza di personalità piurasche e della Valchiavenna.
LA STORIA DI PIURO E DELLA SUA FRANA
Il nome del borgo di Piuro è tristemente noto a causa della frana che nel 1618 lo cancellò con i suoi circa mille abitanti. Ma già in un documento del 973 Piuro è citato come Prore, termine che nelle testimonianze successive si alterna con Plurium, che infine ebbe il sopravvento. I più recenti scavi archeologici retrodatano ulteriormente un antico abitato all’epoca tardo-romana.
IL MUSEO E LE AREE ARCHEOLOGICHE
Per conoscere meglio la storia di Piuro e della frana, è possibile visitare:
- il Museo degli scavi di Piuro, che conserva la maggior parte dei reperti rinvenuti negli scavi archeologici, e il Palazzo Vertemate, dove si trovano le oltre cento monete rinvenute durante gli scavi e altri manufatti preziosi;
- le Aree archeologiche, ovvero le zone interessate dagli scavi a partire dagli ‘60 fino alle campagne in atto (area scavi 1963-1966, area scavi 1988, Belfort e Mot del Castel);
- altri luoghi ricchi di storia e di fascino, quali la Capèla di mòort, l’Hortus Conclusus e il Campanile di Sant’Abbondio.
APPROFONDIMENTI
Archeologia a Piuro. Scavi e ricerche su un paesaggio alpino di età medievale – di Fabio Saggioro
L’opera dell’artista Anna Lorenzini






