MUSEO DEGLI SCAVI DI PIURO

Reperti archeologici e disposizione delle sale

SALA 1

Appena entrati al Museo si trovano i reperti degli scavi condotti nel 1988: (da sinistra) oggetti in legno (frammenti di colonna, di capitello e di mobile), in ferro (pinze per pallini da schioppo, attrezzi vari, catenacci, serrature), in cuoio, in rame, stoviglie da cucina in ferro e in peltro. Infine avanzi di sella, speroni, finimenti e armi.

SALA 2

Reperti degli scavi degli anni Sessanta: (da sinistra), il primo armadio contiene alcuni “ciapón” (ovvero i blocchi appena sgrezzati al tornio), elementi di conduttura idraulica, formelle per la fusione dei metalli, rocchi di colonne e vari “botón”, l’ultimo scarto troncoconico nella tornitura, usato anche per pavimentare le strade. Negli armadi di fronte sono olle e laveggi, presse per confezionare pallini da schioppo, catenacci, bandelle, gangheri, lame di coltello, tridenti, chiusini ecc.

In un altro armadio sono cucchiai in rame, frammenti di vasellame in terracotta, un crocefisso in bronzo, due monete d’argento della Repubblica Veneta del 1575 e del ducato di Milano. Accanto a una spilla in smalto dipinto vi è un braccialetto in pasta di vetro azzurro e avorio, trovato presso lo scheletro che è stato ricomposto a lato, nell’atteggiamento di proteggersi dalla frana, così come fu rinvenuto sulla stradicciola nel 1963. E ancora fibbie e bottoni in rame, resti di spade, baionette, fucili, lumi ad olio e altri oggetti in ferro. Infine, canne in pietra ollare rinvenute nel 1988 con una vaschetta: appartenevano probabilmente all’acquedotto del giardino Vertemate Franchi presso la collegiata.

ESTERNO

Nella cappellina è esposta la campana fusa nel 1598 da Giovanni Enrico di Lorena, apparteneva alla chiesa di Santa Maria di Piuro e fu rinvenuta nel 1639.
All’ingresso del Museo sono esposti tre pannelli raffiguranti Piuro prima del 1618, poco dopo l’evento franoso e ai giorni d’oggi.