CAMPANILE DI S. ABBONDIO

IL CAMPANILE E LE SUE CAMPANE

La torre campanaria della chiesa di Sant’Abbondio fu costruita, o almeno cominciata, nell’anno 1600, come riporta la data affrescata in numeri romani sopra l’attuale porta, ma fu conclusa solamente nei decenni successivi. 

Si tratta di un campanile come molti costruiti in quell’epoca in Valchiavenna: a base quadrata e con una copertura in rame della lanterna ottagonale; in origine doveva essere alto circa 35 metri, mentre ora ne fuoriescono da terra circa 24. Dagli atti delle visite pastorali sappiamo che doveva avere anche un orologio, poi andato perduto nelle travagliate vicende che lo hanno coinvolto.

Nelle specchiature cieche della lanterna, alternate a quelle aperte, dovevano essere affrescati degli angeli, come si desume dall’unico sopravvissuto sul lato sud-ovest, che mostra vistose ali e regge con la sinistra un grande martello e con la destra tre chiodi. Si doveva trattare molto probabilmente – come ha proposto la restauratrice dei dipinti Maria Chiara Fois – di angeli recanti i simboli della Passione. Altre parti decorate dovevano essere lo spessore degli archi, che riportava un finto marmo di colore giallo e rosso, mentre una decorazione monocroma a motivi vegetali interessava la fascia sotto il tetto e le mensole. 

Il campanile di Sant’Abbondio ospita attualmente tre campane su due piani, le più antiche sono state fuse dalla ditta Pruneri di Grosio: sotto la maggiore (Mi3), del 1838; l’altra, notevolmente più piccola (Do#4), del 1892; la più recente (La3) è stata fusa nel 2018 in occasione del quattrocentesimo anniversario della frana ed è stata realizzata dalla ditta Allanconi di Ripalta Cremasca. Nella stessa occasione le campane sono state elettrificate.

campanile di s. abbondio a piuro in valchiavenna